{"id":2034,"date":"2021-01-02T21:22:33","date_gmt":"2021-01-02T20:22:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artidama.it\/?p=2034"},"modified":"2021-01-02T21:22:33","modified_gmt":"2021-01-02T20:22:33","slug":"antonio-nunziante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artidama.it\/shop\/artisti\/antonio-nunziante\/","title":{"rendered":"Antonio Nunziante"},"content":{"rendered":"<p><strong>Antonio Nunziante<\/strong> nasce a Napoli il 26 settembre 1956. Torinese di adozione, dopo il diploma frequenta l&#8217;Accademia delle Belle Arti. Nel 1975, terminata la formazione in tecniche di restauro a Firenze, fa ritorno a Torino. La sua tecnica pittorica va affinandosi per tutta la seconda met\u00e0 degli anni \u201970. Gi\u00e0 sul finire di quel decennio l&#8217;interesse del pubblico italiano per il suo lavoro inizia a crescere e nel 1983, gi\u00e0 affermatosi nel nostro paese, ha l&#8217;occasione di esporre negli Stati Uniti, agli Artexpo di Los Angeles e New York.<\/p>\n<p>Nel 1985 le sue tele sono in mostra accanto alle opere di Pietro Annigoni. E\u2019 ancora un periodo di grande ricerca e sperimentazione, con lavori spesso firmati sotto lo pseudonimo di <em>Rascal Babaloo<\/em>. Le mostre di Tokyo nel 1990 e New York nel 1991 consentono ad <strong>Antonio Nunziante<\/strong> di esporre nuovamente a livello internazionale. Nel 1994 viene pubblicata la sua prima monografia. Nel 1996, presso la mostra \u201cIl valore della figura\u201d le sue opere vengono esposte accanto a quelle di maestri italiani quali Boeri, Cascella, De Chirico, Guttuso, Modigliani, Morandi, Marino Marini e Sironi. Iniziano ad emergere elementi che lo consacreranno al grande pubblico: metafisica, simbolismo e romanticismo. \u00c8 il periodo di cicli pittori di straordinaria bellezza, come Farmacie, Le stanze, Gli oggetti; durante i quali spesso trova ispirazione ne \u201cL&#8217;Isola dei morti\u201d di Arnlod Bocklin per dipingere un&#8217;isola (Arcadia) come spazio ideale per spirito e mente.<\/p>\n<p>Nel 2001 il museo Boussex-Meaux di Parigi ospita la sua mostra &#8220;Dimensioni Parallele&#8221;, in occasione dell&#8217;esposizione Hommage a I&#8217;lle Des Morts, accanto alle opere di Salvador Dal\u00ed e Max Ernst.<\/p>\n<p>La seconda met\u00e0 degli anni 2000 \u00e8 un susseguirsi di mostre e manifestazioni che vedono <strong>Antonio Nunziante<\/strong> protagonista. Espone a Londra, Torino, Oneiros, Venezia, Miami e Praga. A dicembre del 2010 con la mostra presso Castel Sismondo di Rimini intitolata \u201cNunziante dal Caravaggio\u201d, Nunziante si confronta con l&#8217;Estasi di San Francesco d&#8217;Assisi del maestro milanese. Novembre 2012 vede alcune delle sue opere pi\u00f9 importanti presentate a Soho, dove suscitano l&#8217;interesse da parte delle istituzioni italiane in New York che ne sceglieranno cinque affinch\u00e9 vengano esposte all&#8217;interno del Consolato.<\/p>\n<p>Il 2014 si apre con una collettiva internazionale a Palazzo Reale di Torino con De Chirico, Warhol, Casorati, Boetti, Schifano, Baj, Rotella, Chia e Botero, a cui seguono le due antologiche a Palazzo Medici Riccardi di Firenze in contemporanea al Maggio Fiorentino e a Palazzo Panichi di Pietrasanta, per i 500 anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti.<\/p>\n<p>Sono sempre pi\u00f9 frequenti le mostre che accostano <strong>Antonio Nunziante<\/strong> ai grandi del passato. La sua tecnica e il trionfo tra simbolismo e surrealismo lo eleggono a degno rappresentante della pittura contemporanea, nel solco degli insegnamenti lasciati da giganti come Leonardo Da Vinci, De Chirico, Carr\u00e0, Picasso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Nunziante nasce a Napoli il 26 settembre 1956. Torinese di adozione, dopo il diploma frequenta l&#8217;Accademia delle Belle Arti. Nel 1975, terminata la formazione in tecniche di restauro a Firenze, fa ritorno a Torino. La sua tecnica pittorica va affinandosi per tutta la seconda met\u00e0 degli anni \u201970. 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